Quello che dobbiamo sapere sulle medicine di oggi

Effetti positivi e negativi delle medicine moderne

Le medicine che si prendevano qualche decina di anni fa non potevano causare gravi danni: ma, d’altra parte, non avevano nemmeno grande effetto.

Adesso le medicine possono fare molto bene, ma anche molto male.

Molti non capiscono che il farmaco capace di guarigioni “miracolose” riesce a fare ciò alterando in modo radicale i processi dell’organismo.

A ogni medico capitano malati che lo vogliono convincere a prescrivere potenti medicine per malattie poco importanti.

Un genitore troppo apprensivo, nonostante il consiglio di uno specialista, intende procurarsi un potente ormone per far maturare sessualmente il figlio quattordicenne.

Un giovane si fa curare l’acne con un antibiotico di grande efficacia, il cloroamfenicolo, farmaco pericoloso ma anche molto utile in certe gravi malattie.

E’ probabile che il farmaco guarisca l’acne, ma il ragazzo potrebbe morire di anemia aplastica provocata dalla cura.

I farmaci moderni vanno usati con precauzione.

Per esempio, si può essere o diventare allergici ai farmaci più comuni.

La penicillina è certamente un rimedio efficace – se ne consumano ogni anno centinaia di tonnellate – ma spesso è assunta indiscriminatamente.

Lo choc da penicillina e altri effetti collaterali sono un grande pericolo per coloro che ne hanno abusato in situazioni in cui non c’era bisogno.

Inoltre spesso molte medicine, comprate senza ricetta, non sono considerate alla stessa stregua delle medicine prescritte dal medico.

Un esempio sono i lassativi, farmaci da banco propagandati come innocui.

Un altro rischio è il prendere sbadatamente e senza criterio medicine avanzate dopo una malattia o dopo la malattia di un’altra persona,

Il medico ha bisogno di conoscere tutte le medicine che prendiamo.

Quando si entra in un ospedale anche per una semplice operazione chirurgica, bisogna sempre comunicare i farmaci che assumiamo e non trascurare niente, perché anche un tranquillante può avere effetti negativi se unito ad altri farmaci.

Allo stesso modo, dobbiamo essere in grado di riferire ai medici che consultiamo il nome di ogni medicina prescritta.

Controindicazioni dei farmaci

Le medicine possono originare o nascondere certi sintomi.

La sonnolenza può essere causata da un farmaco contro le febbri di natura allergica.

L’insonnia da un medicinale usato per una cura dimagrante.

Tranquillanti come la cloropromazina e la reserpina tendono a potenziare l’azione di certi farmaci e a contrastare quella di altri.

Gli stimolanti psichici, presi prima o dopo un altro medicinale, ne possono moltiplicare o annullare gli effetti.

Per chi guida l’auto è bene chiedere sempre al proprio medico se non ci sia pericolo a guidare dopo aver preso le medicine prescritte.

Gli esperti sono convinti che medicine considerate “innocue” causino problemi a molti automobilisti, ancora di più se prese insieme ad alcolici.

Questo può accadere, per esempio, con idrato di cloralio, un medicinale contro l’insonnia.

Sempre ascoltare il medico

Come è rischioso assumere un’eccessiva dose di un farmaco potente, altrettanto imprudente è rifiutarsi di prendere quelle prescritte dal medico, come fanno certi ammalati, a volte per motivi inspiegabili.

La paura è la ragione principale che induce i malati a rifiutare le medicine di cui hanno bisogno: paura di essere avvelenati o di prenderne l’abitudine.

Per alcuni prendere dei farmaci è addirittura un segno di debolezza morale.

Queste fisime mettono il medico nell’impossibilità di curare molti malati, le cui sofferenze potrebbero essere alleviate senza pericolo.

Un’altra frequente difficoltà per i medici è quella di convincere i malati a continuare la cura per tutto il tempo necessario.

Se sono state ordinate medicine per malattie croniche, di solito è un errore smettere la cura senza il consiglio del medico.

Dobbiamo accettare le medicine moderne: possono nuocere molto se usate male ed essere preziose se usate con criterio.

Non dobbiamo avere paura delle medicine, ma imparare a capire quello che possono e quello che non possono fare.