Cambia il tuo stile di vita in 5 passi

Ecco 5 semplici passi per cambiare stile di vita e INIZIARE SUBITO a stare bene:

1- RESPIRA con il naso, inspirando gonfia la pancia, espirando lentamente sgonfia la pancia. Mentre lo fai, pensa a qualcosa di bello! Farlo tutti i giorni per almeno 10 minuti favorisce la produzione di pensieri positivi, e la rimozione di quelli negativi.

2- MUOVITI, cammina o corri per  almeno 30 minuti ogni giorno, puoi spingerti anche fino a 60 se vuoi. Delle buone alternative sono la bici e il nuoto. Scegli ogni giorno cosa ti va di fare, e falla!

3- ALLUNGATI con degli esercizi di stretching oppure facendo Yoga. Bastano 10 minuti al giorno per ritrovare la giusta mobilità.

4- DORMI 6/8 ore, cercando di essere regolare negli orari, e non dimenticarti, prima di addormentarti, di pensare a quello che di bello c`è stato nella giornata appena trascorsa, e a cosa di bello ci sarà in quella che sta per arrivare.

5- SORRIDI sempre.

Lo so, sullo di stile di vita ti aspettavi anche un consiglio sull’alimentazione, infatti eccolo qua:

MANGIA poco e spesso, consumando frutta e verdura in quantità. Associa ad ogni pasto dei carboidrati, delle proteine e dei grassi. Cerca di variare il più possibile i cibi che metti in tavola. Negli spuntini prediligi sempre della frutta. Bevi molta acqua, almeno 2 litri ogni giorno.

Cosa fare in caso di mal di schiena

Febbraio 2017, martedì mattina, sono le 8:00. La sveglia di Claudia ha suonato un ora fa. Si è lavata, ha preparato colazione ha mandato a scuola i figli. Esattamente come tutte le mattine Claudia ha sbrigato tutte le faccende di casa e si appresta a rifare i letti. Sta benissimo. Va in camera dei ragazzi e mette ogni cosa al suo posto, cambia le lenzuola e mentre finisce di rimboccare l’ultimo angolo sente come una fitta dietro la schiena. Un dolore acuto che si irradia dalla schiena lungo una gamba e inizia a realizzare che non riesce né ad alzarsi né ad abbassarsi. Claudia si è bloccata.

Questa è la storia che mi capita spesso di sentire a chi, nello svolgere le normali attività quotidiane, rimane bloccato senza un apparente motivo. Può succedere uscendo di macchina, tagliando l’erba, mettendo i piatti nella lavastoviglie, allacciandosi le scarpe oppure scendendo le scale. Rimanere bloccati con la schiena dal niente è una cosa abbastanza comune quanto evitabile, con i dovuti accorgimenti.

COSA FARE?

Nel momento in cui vi sentite bloccati, la prima cosa da fare è CONCENTRARSI. Non sul dolore, che per quanto sia acuto non è la vostra priorità, ma sull’ambiente che vi circonda. Analizzate i punti di appoggio che avete vicino e trovate il modo di sdraiarvi IMMEDIATAMENTE a terra, con la pancia in su.

Hakomed-030_web-529x375.jpg

Una volta che vi sarete sdraiati (vi stupirete di quanto siete bravi a fare i robot), cercate di mettere QUALCOSA SOTTO LE GINOCCHIA in modo da sollevarle fin sopra il livello della vostra pancia.

Bene, ora rilassatevi e sentirete un leggero SOLLIEVO, vi sembrerà impossibile ma il dolore in questa posizione si allenterà fino quasi ad andarsene.

Attenzione perché non è tutto così semplice, avete guadagnato la posizione neutra, quella che vi permette di non sentire il dolore acuto ma non avete ancora vinto la battaglia contro il mal di schiena.

Appena il dolore acuto vi avrà abbandonato, fate questi esercizi con moltissima cautela, eseguendo i movimenti fin dove sarà possibile arrivare SENZA AVVERTIRE DOLORE:

cosa fare in caso di mal di schiena.png

 

Mantenete ogni posizione per 1 minuto (totale 4 minuti)

Se il dolore acuto persiste, contattate il vostro professionista di fiducia e fatevi spiegare i passi da fare per gestire la situazione.

COME PREVENIRE

Ovviamente tutto questo può essere prevenuto mantenendo uno stile di vita sano e attivo, il che significa che fare stretching tutti i giorni e camminare all’aria aperta almeno 40 minuti al giorno abbassano del 70% le possibilità di ritrovarvi nei panni di Claudia.

A presto!

L’origine del mal di schiena

Il mal di schiena è una patologia che colpisce circa il 70% della popolazione mondiale. Considerando che la schiena del 96% delle persone al mondo non è dritta e presenta una o più disfunzioni, possiamo già essere contenti!

L’origine del mal di schiena, e di tutti fastidi ad esso collegati può essere ricercata in molti fattori, che si possono raggruppare in 3 grandi famiglie:

  • scoliosi
  • stile di vita
  • riposo

 

Scoliosi

Senza usare termini tecnici ed evitare di capirci solo tra addetti ai lavori, la scoliosi è una deviazione della colonna vertebrale tale da creare un’alterazione della struttura di base. Può essere a S o a C a seconda della forma che prende e spessissimo non si riesce a risalire alla causa principale.

scoliosi-imgAvete mai visto un muratore quando costruisce un muro? Mette un mattone (vertebra), poi spalma abbondante cemento sopra (disco intervertebrale) e ne mette un altro sopra. Avete visto cosa succede quando appoggia il mattone soprastante? Il cemento scappa verso l’esterno spostato dal peso del mattone. Ecco, il muratore ha appena fatto venire un ernia al muro!
Quando le vertebre non sono perfettamente allineate le une sulle altre, i dischi intervertebrali si comportano esattamente come il cemento tra i mattoni: cercano di fuggire dall’eccessiva pressione in cerca di spazio libero. È cercando di trovare il giusto assetto che il disco intervertebrale, a volte, pesta i piedi ad un nervo, il quale si infiamma e genera dolore lungo il suo decorso (un esempio è la sciatica).

Stile di vita

È facile intuire che quello che facciamo ogni giorno si ripercuota sul nostro corpo, e sulla nostra mente.

“Noi siamo il risultato di quello che facciamo ripetutamente”

Aristotele

Lavorare stando sempre seduti non giova alla nostra schiena, infatti la maggior parte delle sedute che utilizziamo sono troppo basse rispetto alla nostra statura, tanto che, una volta seduti, le nostre ginocchia risultano essere sempre al pari o al di sopra del nostro bacino.

Guidare per molti chilometri con un sedile regolato male fa sì che il peso del nostro corpo si scarichi solo su alcune vertebre, sovraccaricandole e  costringendole a “spostarsi”. A volte basterebbe aggiungere un cuscino, o togliere il portafogli!

Avete mai provato ad andare in giro tutto il giorno con uno zaino di 10 kg sulle spalle? Dormire, alzarsi dal letto, fare colazione, entrare e uscire dalla macchina, fare la spesa, stare seduti e andare in bagno, sempre con uno zaino di 10 kg (a volte di più) sulle spalle. Comprenderete che prima i muscoli delle spalle, poi quelli della schiena, poi quelli delle gambe si affaticheranno più del dovuto per sostenere questo peso. Ma quando questi muscoli si stancheranno? Ecco che entra in gioco la schiena, che dovrà sostenere, oltre al peso del nostro corpo, anche quello dello zaino zavorrato. Semplicemente, e sinteticamente, ecco spiegato l’effetto del sovrappeso sul nostro corpo.

Riposo

Vi è mai capitato di svegliarvi la mattina con il mal di schiena? Spesso il mal di schiena che insorge al risveglio e che è attribuibile ad una postura scorretta nel sonno, è fastidioso appena alzati e si riduce nelle ore successive, in alcuni casi però rimane latente durante tutta la giornata.

Questo tipo di mal di schiena è provocato dalla posizione scorretta che assumiamo dormendo.

Quindi esiste la posizione corretta per dormire? La risposta è no.

consigli-mal-di-schiena

Ognuno di noi ha le sue preferenze, ma dobbiamo fare i conti con la conformazione della nostra schiena. La soluzione consiste nel provare.

Pur non esistendo delle regole, ci sono alcune posizioni sempre sbagliate, quella a pancia giù, e alcune sempre consigliate in casi di dolori, quella a pancia su.

Il materasso? Escludendo il troppo morbido e il troppo duro direi che il migliore è quello più comodo e che vi sostiene in modo da non sprofondare troppo, stessa cosa vale per il cuscino.

Altre cause

Le cause del mal di schiena possono essere anche viscerali. Se consideriamo il fatto che ogni organo del nostro corpo per funzionare deve essere “acceso” da un nervo che esce dalla colonna vertebrale, possiamo facilmente capire che un problema ad un viscere può provocare un problema alla colonna, e viceversa!

Ecco spiegati quei mal di schiena lombari (che non passano con niente) che iniziano da dietro e che si irradiano “a semicerchio” fino alla pancia, oppure quei dolori dorsali che sembrano essere un chiodo infilato tra le scapole. Spesso risolvendo i problemi di colite, come nel primo caso, oppure di ernia iatale o di fegato, nel secondo, si risolve anche il mal di schiena.

L’uomo è simile ad una carrozza

Stamattina ero ad un interessantissimo Congresso sul come tirare fuori il meglio di sè.

Mentre ascoltavo la relatrice, mi è venuto in mente un interessante articolo che lessi tempo fa.

All’epoca, mi aiutò a capire l’architettura della mente e alcune delle ragioni per cui le persone, a volte, entrano in un loop mentale tale da tenerle esattamente nelle situazioni da cui vorrebbero allontanarsi.

La metafora

Gurdjieff paragona l’essere umano a una carrozza dove la carrozza è il corpo fisico, i cavalli le emozioni, il cocchiere la mente, e il passeggero la coscienza.

Che cosa succede quando il passeggero dorme e quindi il cocchiere decide la strada, la direzione? Che cosa succede quando il cocchiere e’ confuso e non sapendo dove andare, si lascia trasportare dai cavalli che corrono senza una meta?

Durante la nostra giornata il passeggero è quasi sempre dormiente.

Questo sonnellino lascia spazio al cocchiere che molte volte segue sempre la solita abitudinaria strada e andatura dei cavalli secondo i programmi dell’inconscio.

L’inconscio lavora in automatico e conosce perfettamente cosa fare, dopo aver ricevute le appropriate informazioni.

Tutti coloro che hanno preso la patente ricorderanno la difficoltà delle prime lezioni di guida.

Dopo poco tempo, guidare è diventato scontato e automatico, tanto da potersi permettere di fare tante altre cose mentre si guida, anche troppe!

Poiché l’inconscio non può scegliere cosa imparare e cosa scartare, spesso memorizza programmi e credenze limitanti ricevuti durante l’infanzia e dall’ambiente circostante che possono in futuro rivelarsi disfunzionali per il benessere personale.

A quel punto la mente, come un bravo cocchiere, prende il sopravvento e continua a percorrere le stesse strade, le stesse esperienze, situazioni e gli stessi incontri, anche se non più desiderati o necessari.

Come può il cocchiere dare le opportune istruzioni ai cavalli se non sa dove dirigersi!?! e per sapere dove andare ha bisogno di ascoltare la voce del passeggero, cosi’ da prendere in mano le redini e guidare i cavalli.

Il passeggero è la nostra parte saggia, la famosa vocina interiore che possiamo chiamare coscienza, Se’ superiore o altro.

Il nome non importa.

È fondamentale entrare in contatto con questa parte, la sola che possiede tutte le risorse e le risposte per la riuscita della nostra vita.

Per assecondare i nostri reali bisogni, per esprimere la nostra unica essenza, la sola che può dare le istruzioni precise alla nostra mente cosciente per essere comprese e accettate dall’inconscio.

L’efficace metafora della carrozza di Gurdjeff spiega chiaramente bene come funziona l’essere umano e l’importanza di essere svegli e presenti nel qui e ora.

Osservando quelli che sono i nostri pensieri, schemi mentali e comportamenti automatici ben radicati nell’inconscio.

Quando il passeggero e’ sveglio, si può finalmente rendere conto se la strada scelta dal cocchiere e l’andatura dei cavalli sono il frutto di una scelta consapevole oppure del solito programma o bisogno nevrotico della mente egoica, e scegliere se proseguire o cambiare direzione.

Solo allora con questa capacita’ d’osservazione, consapevolezza e presenza si puo’ trovare la forza, per iniziare a cambiare strada, percorso e paesaggio.

Come scegliere le scarpe giuste

Spesso mi viene chiesto quali siano le scarpe migliori per correre o per camminare.

La risposta è: dipende da come le usiamo.

Prima di tutto dobbiamo sapere quale sia l’appoggio del nostro piede, per farlo è sufficiente fare un semplice “test del bagnato”.

A piedi scalzi, bagnati la pianta dei piedi con dell’acqua e appoggiali su un foglio di carta, i piedi lasceranno un impronta che metterà in risalto un arco interno che unisce il tallone e la parte anteriore del piede (il pollice).

Se vedi solo metà dell’arco sarai neutro come il 45% delle persone

Se lo vedi tutto sarai un pronatore come il 50% delle persone

Nel caso non tu non veda l’arco che unisce tallone e avampiede sarai un supinatore come il 5% delle persone.

Questa sarà la cosa più importante che dovrai sapere quando andrai a comprare le tue scarpe, una volta in negozio rivolgetevi all’addetto e comunicategli il risultato di questo test.

Se correte a buon passo (quindi correte i 10 km sotto i 50 minuti) scegliete scarpe A2, se avete un passo medio e pesate tra i 50 e gli 80 kg scegliete scarpe A3 (le più usate), se pesate di più sceglierete scarpe A4 che hanno una stabilità maggiore.

Un ultima cosa, il piede durante la corsa tende a gonfiarsi, compra una scarpa di mezzo numero o un numero più grande!