Gli Essenziali: la guida ai libri che ti Formano

Attraverso i libri scorrono parole, pensieri, emozioni.

Prima di passare alla lista dei libri vorrei ricordarti le 5 regole fondamentali per leggere bene e molto:

1. Leggi tutti i giorni

Anche poco, ma leggi ogni giorno qualche pagina. Se sei all’inizio e leggi lentamente non preoccuparti, con il tempo leggerai sempre più velocemente e imparerai a capire come essere sempre più veloce. 10 o 20 pagine al giorno corrispondono a quasi un libro a settimana.

2. Annota i punti chiave

Mentre leggi un libro, assicurati di avere con te un taccuino su cui riportare le parole o le frasi chiave di quello che stai leggendo, cerca di non usare più di uno o due fogli formato A5, la schematizzazione è tutto.

3. Leggi tutto il libro

Non cadere nella tentazione di saltare qualche capitolo e leggere solo alcune parti del libro, a volte i concetti più vaghi vengono riassunti e chiariti in poche righe, sono in gancio giusto per comprendere il resto del libro.

4. Programma i libri che leggerai

Se vuoi sapere qualcosa di un argomento, non limitarti a leggere un solo libro, spesso lo stesso concetto viene trattato da più autori e avere diversi punti di vista ti permetterà di coltivare il tuo.

5. Conserva i tuoi appunti, e rileggili di tanto in tanto

In un libro di memorizzazione veloce, si consigliava di leggere l’argomento, lasciarlo da parte per una settimana e rileggerlo una seconda volta, dopo di che aspettare altri 21 giorni e leggerlo una terza volta. Così facendo i concetti vengono impressi nella mente per sempre. Io l’ho provato e devo dire che spesso funziona.

Quando ho iniziato a leggere ero già grande, avevo appena finito le scuole superiori, e avevo bisogno di nuovi stimoli.

Fino ad allora il mio rapporto con i libri era stato pessimo, passavo le giornate a fare sport, in giro con gli amici o a fare il minimo indispensabile per non essere bocciato.

I miei risultati scolastici sono sempre stati sufficienti, e il mio impegno nel perseguirli era tremendamente vantaggioso, come si dice: minima spesa, massima resa!

Una volta arrivato all’Università sono rimasto affascinato: aule dislocate in giro per la città, professori dinamici e che si rivolgono rispettosamente agli studenti, colleghi di studi che si aiutano tra loro, insomma tutta una altra storia.

La cosa che mi piaceva di più era l fatto che nessuno si chiedeva se avessi studiato o meno, alla fine del corso c’era l’esame e lì te la giocavi con il professore: promosso o bocciato, anzi se non eri soddisfatto del voto potevi addirittura rifiutare il voto e ripetere l’esame.

Musica per le mie orecchie.

Mi accorsi che non ero stato programmato per ascoltare passivamente un professore per 6 ore al giorno, 9 mesi l’anno, senza confronti aperti e con una marea di compiti da fare.

La facoltà di Scienze Motorie era dislocata in tutta Firenze, aule a Careggi, piscine a Novoli, stadio a Firenze Sud, e così via.

Le lezioni erano pratiche la mattina e teoriche il pomeriggio, 33 esami in 3 anni, non ci si annoiava.

Durante l’Università iniziai a lavorare, garantendomi un soggiorno un pò più lungo del previsto nell’Ateneo fiorentino.

Ad ogni modo, avevo trovato il mio Metodo di studio, da lì non mi sarei più fermato, e così è stato.

In questa guida vorrei consigliarti i migliori tra i libri che ho letto, la lista è in costante aggiornamento, quindi ti consiglio di tornare a dare un occhiata ogni tanto.

Gli Essenziali

Ognuno di noi ha uno scaffale di libri che rileggerebbe all’infinito.

Alcuni per i consigli, altri per le citazioni, altri ancora per le emozioni che leggendoli riescono a darti.

Questa è la mia e credo che chiunque voglia migliorare e crescere professionalmente debba assolutamente leggerti tutti.

Il mio consiglio è di sospendere qualsiasi attività in corso e dedicare qualche settimana a leggerli, ognuno di questi libri ha dato il via ad un progetto o ad una collaborazione, migliorando inevitabilmente la qualità del mio lavoro e della mia vita.

Ho riassunto e schematizzato ognuno di questi libri e un giorno pubblicherò anche i miei appunti, ma niente potrà sostituire le ore passate a leggerli.

Ecco la TOP10:

  1. Come ottenere il meglio da sé e dagli altri di Anthony Robbins (devo a questo libro tutto quello che ho fatto, compreso questo articolo, ecco l’ho detto)
  2. Se vuoi puoi di Bernard Roth
  3. The miracle morning di Hal Herold
  4. Chi ha spostato il mio formaggio? di Spencer Johnson
  5. Il più grande venditore del mondo di Og Mandino
  6. Il nuovo One Minute Manager di Spencer Johnson e Ken Blanchard
  7. Pensa e arricchisci te stesso di Napoleon Hill
  8. Strategia Oceano Blu di Chan Kim e Renè Mauborgne
  9. La mucca Viola di Seth Godin
  10. Padre Ricco, Padre Povero di Robert Kiyosaki

Formazione Scientifica

Per quanto riguarda la mia formazione in Anatomia, Biomeccanica e Fisiologia, ho sempre studiato moltissimo, utilizzando le mappe mentali con cui puntualmente tappezzavo le pareti della mia camera.

Questi sono stati i testi che mi hanno accompagnato per tutta l’università e che vivono ancora con me, nello scaffale del mio studio, per essere consultati quando serve (fa bene a tutti):

  1. L’Anatomia l’ho studiata su questo fantastico libro, ma esiste anche una versione più recente, la Netter e Gray che comprende sia il manuale di anatomia che l’atlante Netter, l’atlante che ho usato io scritto da un pazzo scatenato che ha disegnato a mano le illustrazioni anatomiche con una precisione millimetrica.
  2. Istologia
  3. Fisiologia Medica
  4. L’Allenamento Ottimale  (la bibbia dei Dottori in Scienze Motorie)
  5. Periodizzazione dell’allenamento (altro libro da imparare a memoria)

E una serie infinita di libri di settore, anche stranieri.

Formazione Osteopatica

Dopo la laurea mi sono specializzato in Osteopatia, una disciplina bella e affascinante che oltre a diventare il mio lavoro, è diventata la mia filosofia di vita.

L’Osteopatia necessita una conoscenza maniacale dell’anatomia, dell’embriologia e delle tecniche manuali.

  1. Anatomia, per gli amici osteopati IL TESTUT
  2. Medicina Osteopatica
  3. Principi di Medicina Manuale, per gli amici osteopati IL GREENMAN
  4. Osteopatia in ambito craniale, per gli amici osteopati IL MAGOUN
  5. Embriologia umana
  6. Atlante delle tecniche osteopatiche
  7. La fascia
  8. Anatomia e osteopatia
  9. Test ortopedici e neurologici
  10. Osteopatia: ricerca e pratica di A.T. Still
  11. Filosofia e principi meccanici dell’osteopatia di A.T. Still
  12. Autobiografia di A.T. Still

Leggere è stata una scoperta, mi ha portato a viaggiare con la mente e non solo, ho potuto crescere e fare delle mie passioni il mio lavoro, spero che sarà così anche per te.

Modelli per studiare e attrezzatura

Per quanto possa essere preciso un libro di Anatomia, niente potrà sostituire la “prova sul campo”.

Toccare, mettere in discussione e vedere quello che studi è meglio di qualsiasi altra tecnica di memorizzazione.

Associare quello che si legge o si studia alla sensazione visiva, auditiva o cinestesica (chi ha letto i 10 indispensabili sa a cosa mi riferisco) è un’arma infallibile per MEMORIZZARE e NON DIMENTICARE mai più ciò che si studia.

Ecco i modellini che negli anni ho acquistato:

Cranio scomponibile MAGNETICO, utile per tutti, fondamentale per gli Osteopati

Rachide, ottimo anche da tenere in studio per spiegare l’anatomia ai pazienti

Scheletro completo per tenere corsi e conferenze, lo uso come supporto alla didattica.

Lettino elettrico, l’unico investimento in attrezzatura fondamentale per un osteopata se non si vuole impazzire ad avvitare e svitare 2 viti per zampa ogni volta che cambiamo tecnica, in tal caso la scelta più economica è questa.

Gli Essenziali: la guida ai libri che ti Formano

Gli Essenziali:
La guida ai libri che Formano

Ognuno ha uno scaffale di libri che rileggerebbe all’infinito. Alcuni per i consigli, altri per le citazioni, altri ancora per le emozioni che leggendoli riescono a darti. Questa è la mia e credo che chiunque voglia migliorare debba assolutamente leggerli.

By FRANCESCO BINI

Ossa del Cranio: Frontale

Il frontale è un osso impari al di sopra della faccia e al davanti della volta cranica. Ha una faccia esocranica convessa e una faccia endocranica concava.

Medialmente possiamo trovare la sutura metopica, questa si ossifica generalmente al 6 anno di età, nel 10% dei casi non ossifica mai.

Scendendo verso il basso la metopica finisce in un punto di attenuamento che si chiama Glabella.

Lateralmente alla linea metopica troviamo le bozze del frontale, sono la sede principale di sviluppo dell’ossificazione dell’osso.

L’ossificazione è di tipo membranoso per tutto l’osso tranne che per la spina nasale che è di tipo cartilagineo.

Presenta quindi due nuclei di ossificazione a livello delle bozze frontali che compaiono intorno al secondo mese fetale attorno a questi se né aggiungono altri tre per che vanno ad ossificarsi verso la bozza va a svilupparsi l’osso frontale.

Scendendo verso il basso troviamo le arcate sopracciliari che vanno a formarsi dalla parte mediale a quella laterale.

Sono presenti 2 processi: i processi orbitali laterali e i processo mediale.

Questi due processi vanno ad articolarsi con lo Zigomatico e medialmente la branca montante del Mascellare.

Al livello dell’arcata ci sono 2 piccoli solchi.

Il solco sovra-orbitale e il solco frontale, qua si passano due nervi sensitivi che fanno parte della prima branca del nervo Trigemino.

La branca Oftalica il nervo sovra Orbitario e il nervo Frontale.

Medialmente troviamo la spina nasale.

Andando a vedere lateralmente il processo vitale-laterale prosegue verso l’alto con i pilastri del Frontale.

Questa linea delimita insieme ai pilastri la zona temporale del frontale, dove abbiamo l’inserzione anteriore dei muscoli temporali e della fascia temporale stessa.

Si prosegue posteriormente con le linee temporali del parietale.

La parte esocranica dalle arcate sovra ciliari a bregma ha questo tipo di descrizione.

La parte esocranica è rappresentata anche dalla parte inferiore che è meno rappresentativa per il volume.

È molto importante perché va ad avere le due fosse orbitarie che fanno parte della zona superiore e laterale dell’orbita.

Presentano il solco trocleare dove si inserisce il muscolo dell’occhio (m. obliquo superiore che dallo sfenoide va alla troclea e poi si inserisce nell’occhio).

Abbiamo poi la fossetta della ghiandola lacrimale.

Andando medialmente troviamo una incisura e scendendo troviamo l’articolazione dell’etmoide che si articola con la cresta mediale del frontale che si articola appunto con la lamina perpendicolare dell’etmoide stesso.

Le masse laterali dell’etmoide si articolano con questa parte anteriore del capitello orbitario.

In questa parte sono importanti anche alcuni fori e cellette del frontale che servono al drenaggio dei seni frontali.

Si sviluppano al primo anno di età fino alla pubertà.

Hanno forma diversa da persona a persona, sono coperti da tessuto mucoso e vanno ad essere irritativi al momento che si può presentare una stasi o ristagnazione di muco.

Questa ristagnazione da dolore alla pressione.

La parte endocranica è per ¾ concava e per una parte convessa.

Tutta la parte a contatto con i lobi frontali è concava, la parte convessa è quella retrostante alle cavità orbitarie.

Nella parte centrale possiamo trovare il solco del seno sagittale superiore e l’inserzione della falce.

La parte che corrisponde alle bozze frontali sarà maggiormente concava proprio per la presenza delle bozze.

Per riassumere le articolazioni presenti nella parte esocranica superiore sono: zigomatica, mascellare, ossa nasali, parietale, grande ala dello sfenoide ed etmoide.

Il frontale presenta davanti i muscoli mimici elevatore del naso e del labbro superiore, il muscolo Procero o depressore di Glabella, il sopraciliare e il muscolo emicranico o occipito-frontale.

Questi sono 2 ventri muscolari che sono collegati tra loro dalla Galea Capitis che è una fascia che va ad unire i due ventri.

Come abbiamo visto il frontale si articola posteriormente con il parietale attraverso la sutura coronale.

Da bregma al punto pivot (PFP pivot fronto parietale) abbiamo il frontale che ricopre il parietale (tavolato interno).

Dal PFP a Pterion abbiamo il frontale che viene ricoperto dal parietale (tavolato esterno).

Si articola con lo sfenoide tramite la sutura fronto-sfenoidale, dove la faccetta triangolare del frontale è ricoperta dalla superfice L-shaped della grande ala dello sfenoide; e tramite la piccola ala dello sfenoide e il bordo posteriore della lamina orbitaria del frontale.

Lateralmente con lo zigomatico e medialmente con il mascellare.

Il movimento del frontale si basa sulla condizione funzionale che ci porta a considerarlo come un osso pari.

Quindi a livello della sutura metopica si mantiene un certo grado di elasticità e noi possiamo quindi considerare due emifrontali che fanno un movimento di rotazione interna e rotazione esterna.

L’asse di rotazione di ogni emifrontale passa dalla parte centrale della cavità orbitaria va verso l’alto passando dalle bozze.

Durante la fase di flessione della base avremo le grandi ali dello sfenoide che spingeranno il frontale in avanti e fuori, la falce che arretra e Glabella che si posteriorizza, avendo un movimento di apertura della parte laterale e di affossamento della parte centrale.

Il Mal di Schiena

Il Mal di Schiena è spesso il risultato di anni di compensi.

Tutto parte dal fatto che viviamo in movimento.

Muoversi é fondamentale, MOVIMENTO É SALUTE.

Nella quotidianità, siamo costantemente esposti ai rischi derivanti dai movimenti errati, o peggio ancora dall’insufficienza di movimento (poca attività fisica).

Come risolvere il Mal di Schiena?

  • L’igiene motoria, ossia porre la corretta attenzione alla quantitá e alla qualitá dei movimenti che facciamo, puó essere un grande aiuto.
  • Dedicare QUALCHE MINUTO al giorno all’allungamento (stretching o yoga) é sufficiente a lubrificare le articolazioni e mantenere elastici i tendini.
  • Regolare il SEDILE della macchina nella posizione corretta (e non quella comoda) é un gesto semplice quanto risolutivo per molti Mal di Schiena.
  • TOGLIERE IL PORTAFOGLI dalla tasca posteriore dei pantaloni é la soluzione a quella problematica chiamata “Sindrome del Portafogli”, che ci sembra sciatica, ma in realtà sono i santini e le Fidelity Card.
  • Dormire nella posizione corretta, che teoricamente vanno bene tutte tranne una, la piú comune, a PANCIA GIÚ.
  • SPOSTARE il computer davanti a noi, e non lateralmente.
  • Per ultima la piú raffinata, la prima cosa che noi di Smartwell modifichiamo nelle aziende che ci chiamano per le consulenza: BUTTARE LE SEDIE E ACQUISTARE LE FITBALL.

La schiena é la struttura portante del nostro corpo, tenerla sana e robusta é fondamentale, non ce ne accorgiamo fino a quando non decide di farsi sentire.

Il giorno che inizia a far male avvertiamo, prima un dolore lontano, leggero (quelli che “tanto passa”), poi si intensifica, fino ad irradiarsi lungo la gamba (se lombare) o il braccio (se cervicale).

La tendenza é di correre a ripari solo quando il dolore é insopportabile, tecnicamente “dolore da bustine”, ed ecco che si entra nel fantastico mondo del Mal di Schiena, con tutte le sue sfaccettature.

Una volta arrivato, il Mal di schiena va rispettato, interpretato, trattato, e autotrattato.

Qualsiasi sia stata la strada che ha risolto il Mal di Schiena, se non si risolvono alla base le CAUSE che lo hanno scatenato stiamo pur certi che si ripresenterá.

Imparare un efficace metodo di autotrattamento del Mal di Schiena diventa un esigenza per chi ne ha sofferto.

La domanda finale (per chi é arrivato a leggere fin qui) quindi é:

Perché rischiare?

Il prezzo da pagare per evitare il Mal di Schiena é:

  1. delle sane abitudini
  2. 10 minuti al giorno di stretching
  3. almeno 180 minuti alla settimana di attività fisica.

😉

La salute è una situazione naturale di un corpo in equilibrio come la malattia è una situazione naturale in un corpo in disequilibrio

La salute é equilibrio e non semplicemente un assenza di malattia ma un insieme di benessere fisico, mentale e sociale.

Se pensi a una persona in equilibrio e in forma la immagini bella, sorridente e socialmente attiva.

Non un topo da palestra o un’enciclopedia di tecniche dietetiche, ma una persona attiva che si gode la tavola, lo sport e il tempo libero.

La salute si conquista quotidianamente grazie ad un sano stile di vita.

Quando un corpo è in salute è armonioso, equilibrato e bello, bello non solo a vederlo ma anche a vederlo in movimento, non per niente il mio motto è Dove c’è movimento c’è salute, anzi, ti consiglio di leggere questo articolo.

Al contrario, quando il corpo non è in equilibrio si innescano una serie di meccanismi tali che il corpo non riesce più a vivere in armonia, iniziando a dare problemi digestivi, mal di testa o sciatalgie.

Ecco che in casi come questo intervengono la terapia manuale e il movimento.

Riportando il corpo in armonia con se stesso, riusciranno a garantire guarigione e un perfetto equilibrio.

Per mantenere questo stato di benessere, a questo punto, servirà solo adottare un sano stile di vita!

 

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