Gli invasori del nostro corpo

Le infezioni

Nel corso di una vita media, l’organismo umano combatte e vince molte battaglie contro diverse specie di infezioni.

Che cos’è l’infezione?

Questa parola significa, in breve, che i germi hanno stabilito nell’organismo una testa di ponte e lanciano un’offensiva.

I principali tipi di agenti infettivi sono i batteri, i virus e i protozoi.

 

I batteri

Ci immaginiamo i batteri come “animaletti”, ma in realtà sono “piante” di una sola cellula, le più primitive sulla Terra.

Attraverso milioni di anni, hanno invaso il pianeta e si sono adattate a forme superiori di vita.

Alcune varietà hanno perfino imparato a vivere in amicizia con gli animali e con l’uomo.

Il nostro intestino, per esempio, brulica di una popolazione di utili microbi, alcuni dei quali fabbricano vitamine che ci sono necessarie.

Oltre la metà della massa delle feci è composta di microbi morti.

Nell’adattarsi all’uomo, molti batteri diventano altamente specifici:

i germi che causano la meningite possono essere innocui nella gola, ma diventano distruttori feroci dei tessuti cerebrali e del midollo spinale.

un comune streptococco è un pacifico abitante della bocca, ma, se riesce ad arrivare al cuore, può provocare un’infezione che prima della penicillina era mortale al 100%.

lo stafilococco causa foruncoli sulla pelle, una grave infezione nei polmoni, un tipo mortale di meningite nel cervello e l’avvelenamento del sangue.

Le tossine prodotte dai batteri sono chimicamente simili ai veleni dei serpenti e alcune di esse sono incredibilmente letali.

La tossina prodotta dal botulino, il micidiale batterio delle intossicazioni alimentari, è forse la sostanza più velenosa della Terra: ne bastano 85 milionesimi di grammo per uccidere un uomo.

Alcuni batteri liberano queste tossine soltanto quando muoiono, altri, come i bacilli della difterite e del tetano, ne producono di continuo.

Talvolta i batteri uccidono causando danni di carattere meccanico: nella polmonite, per esempio, s’insediano nelle minuscole sacche d’arie nei polmoni, ideali per la riproduzione.

I vasi capillari del corpo, dilatandosi per lasciar passare i fagociti, liberano anche liquidi sanguigni che gradualmente riempiono le sacche d’aria.

Il polmone, di solito spugnoso, diventa allora duro, poco cedevole. Se le sacche d’aria piene sono molte, la vittima soffoca: in realtà annega nei propri liquidi.

 

La difesa dell’organismo dai batteri

Di fronte alle minacce batteriche, il corpo dispone di tutta una varietà di misure difensive.

Per ciascuna tossina secreta dai microbi, l’organismo fabbrica un’antitossina che agisce come una sostanza chimica neutralizzante.

Contro la tubercolosi, per esempio, il corpo ha una straordinaria difesa.

Una volta che i bacilli della TBC si siano insediati nei polmoni e moltiplicati fino a costituire una minaccia, l’organismo costruisce una capsula di tessuto fibroso attorno alla zona di pericolo.

Spesso si deposita calcio nel tessuto fibroso, formando letteralmente un muro tutto attorno alla regione minacciata.

Le radiografie mostrano che la maggior parte degli adulti ha nei polmoni delle zone calcificate: sono le piccole cicatrici di battaglie combattute e vinte.

 

I virus

I virus, diffusi quasi quanto i batteri, sono così piccoli da poter essere visti soltanto con i microscopi elettronici.

Giustamente definiti “sostanze chimiche viventi“, sembrano occupare un posto di transizione fra le cose vive e quelle non vive.

Alcuni possono essere cristallizzati e conservati in bottiglie, dove rimangono innocui per anni.

Poi, a contatto con i tessuti vivi, cominciano a riprodursi, dando origine ai più svariati malanni: la poliomielite, la febbre gialla, il morbillo, gli orecchioni, l’influenza, il raffreddore.

Mentre i batteri ci minacciano con i veleni che fabbricano, i virus attaccano direttamente le cellule dell’organismo.

Forse secernono un enzima che apre una fessura nella parete della cellula.

Una volta dentro, cominciano a consumare l’alimento che avrebbe dovuto nutrire la cellula.

I virus si riproducono con incredibile rapidità divorando tutto e poi abbandonano la cellula morta o moribonda per assalirne un’altra.

 

La difesa dell’organismo dai virus

Dato il loro modo d’attacco, i virus hanno un enorme vantaggio sui batteri.

Vivendo all’interno della cellula, sono largamente immuni dalla controffensiva delle forze protettive naturali dell’organismo, così come da quella dei sulfamidici e degli antibiotici.

Ma quando migrano da una cellula morta a una nuova, possono essere attaccati dagli anticorpi circolanti del sangue.

 

I protozoi

I protozoi, la terza grande classe di agenti d’infezione, sono minuscoli animaletti monocellulari: alcuni hanno anche semplici apparati digestivi e di riproduzione.

Provocano malattie come la malattia del sonno, la malaria, la dissenteria amebica.

 

La difesa dell’organismo dai protozoi

Generalmente, l’organismo combatte i protozoi in modo molto simile a quello con cui si difende dai batteri e dai virus.

Tali misure difensive non sono però altrettanto efficaci e le malattie da protozoi tendono a persistere anche per anni.

Il genere umano, insomma, è riuscito a sopravvivere a dispetto del continuo attacco di questo branco di nemici, grazie ai meccanismi di difesa dell’organismo, che si sono evoluti attraverso i millenni.

E adesso, nelle rare occasioni in cui i microbi riescono ad avere la meglio, disponiamo di un arsenale sempre crescente di antitossine, di vaccini, di sulfamidici e di antibiotici: armi preziose per aiutare il corpo nella sua incessante lotta contro le infezioni.