5 Rimedi Naturali contro il Mal di Schiena

Essendo tra le principali cause di assenza dal lavoro, il trattamento del Mal di Schiena è un argomento molto sentito anche nei piani alti delle aziende.

Il 97% della popolazione soffre di Mal di Schiena almeno una volta nella vita, per questo è importante capire come affrontarlo, quando arriva.

Le cause

Le cause del Mal di Schiena sono molteplici e spesso riconducono ad uno scorretto stile di vita, eccesso di stress e posture scorrette.

Principalmente si parla di Mal di Schiena Lombare quando il dolore è “basso”, come è più frequente.

Oppure si può parlare di Mal di Schiena Sacrale quando la zona dolorosa è all’altezza delle natiche.

Quando il Mal di Schiena è Cervicale si avvertono dolori nella regione del collo e ai muscoli ad esso connessi, fino ad arrivare alle spalle, nei casi più gravi anche con irradiamento alle braccia e mani.

Meno frequente è il Mal di Schiena Dorsale, un dolore che riguarda spesso chi soffre di scoliosi o, nei casi meno gravi di alcuni vizi posturali che si ritrovano spesso negli studenti, dai 6 anni in su.

Rimedi contro il Mal di Schiena

Come in tutte le malattie il primo rimedio è la prevenzione, evitare i fattori scatenanti sopra citati eliminerà il 70% delle possibilità di soffrire di Mal di Schiena, o comunque di soffrirne in forma grave.

I 5 rimedi naturali che preferisco:

Arnica – Se nonostante le giuste accortezze ci trovassimo a fare i conti con in Mal di Schiena, allora possiamo utilizzare dell’Arnica in Gel, che si trova in tutte le farmacie e che si può anche ordinare su internet. Massaggiando la zona dolente con dell’Arnica e mettendo subito dopo una pellicola da cucina, sarà possibile allentare i muscoli e attenuare i sintomi. L’Arnica non macchia, quindi può essere tenuta sia durante la notte che durante il giorno, sotto i vestiti.

Yoga – Se il Mal di Schiena si presenta in forma lieve, nel senso che ci permette di abbassarsi abbastanza agilmente, lo Yoga è un ottimo alleato contro i sintomi del Mal di Schiena. Senza mai esagerare o arrivare a sentire il dolore acutizzasi, sarà possibile eseguire semplici posizioni di Yoga e traendone grande beneficio. Il consiglio è di farsi seguire da un Istruttore Certificato, oppure di seguire questi semplici esercizi che si possono fare anche da soli a casa.

Artiglio del diavolo – Ottimo come alterantiva all’Arnica, l’Artiglio del Diavolo ha delle proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie, per questo è molto diffuso in fitoterapia. Rivolgetevi alla vostra erboristeria di fiducia per consigli sulle tinture o compresse fitoterapiche, io uso queste compresse quando ne ho bisogno.

Olio essenziale di lavanda – Per le sue proprietà rilassanti, la lavanda è un rimedio per il Mal di Schiena leggero, che in una scala da 0 a 10 arriva a 3, e genera beneficio grazie ai suoi oli essenziali, che si possono utilizzare per massaggiare la zona dolente. Tra l’altro, ha anche un ottimo profumo!

Sale caldo – Ultimo ma il mio preferito, il Sale Caldo è secondo me il più economico, più rapido e più reperibile tra i rimedi naturali contro il Mal di Schiena.

LA RICETTA

Scaldare 1 kg di sale grosso in una padella o pentola (ovviamente senza acqua).

Portare il sale ad alte temperature

Versare il sale (senza toccarlo!!!) in un calzino o panno molto spesso.

Dopo di che appoggiare il sale sulla zona dolente debitamente coperta da uno strato di tessuto, come una maglietta.

Tenete il sale sulla zona dolente fintanto che non si fredda, gran parte del dolore si allevierà!

Ricadute

Il 30% dei Mal di Schiena si ripresentano periodicamente semplicemente perchè, una volta passato il dolore, tendiamo a trascurare le cause.

Una volta attenuati i sintomi del Mal di Schiena sarà necessario rivolgersi al vostro medico e ad un professionista che saprà riconoscere le cause e trattarle.

La migliore cura rimane sempre la prevenzione.

Ossa del Cranio: Frontale

Il frontale è un osso impari al di sopra della faccia e al davanti della volta cranica. Ha una faccia esocranica convessa e una faccia endocranica concava.

Medialmente possiamo trovare la sutura metopica, questa si ossifica generalmente al 6 anno di età, nel 10% dei casi non ossifica mai.

Scendendo verso il basso la metopica finisce in un punto di attenuamento che si chiama Glabella.

Lateralmente alla linea metopica troviamo le bozze del frontale, sono la sede principale di sviluppo dell’ossificazione dell’osso.

L’ossificazione è di tipo membranoso per tutto l’osso tranne che per la spina nasale che è di tipo cartilagineo.

Presenta quindi due nuclei di ossificazione a livello delle bozze frontali che compaiono intorno al secondo mese fetale attorno a questi se né aggiungono altri tre per che vanno ad ossificarsi verso la bozza va a svilupparsi l’osso frontale.

Scendendo verso il basso troviamo le arcate sopracciliari che vanno a formarsi dalla parte mediale a quella laterale.

Sono presenti 2 processi: i processi orbitali laterali e i processo mediale.

Questi due processi vanno ad articolarsi con lo Zigomatico e medialmente la branca montante del Mascellare.

Al livello dell’arcata ci sono 2 piccoli solchi.

Il solco sovra-orbitale e il solco frontale, qua si passano due nervi sensitivi che fanno parte della prima branca del nervo Trigemino.

La branca Oftalica il nervo sovra Orbitario e il nervo Frontale.

Medialmente troviamo la spina nasale.

Andando a vedere lateralmente il processo vitale-laterale prosegue verso l’alto con i pilastri del Frontale.

Questa linea delimita insieme ai pilastri la zona temporale del frontale, dove abbiamo l’inserzione anteriore dei muscoli temporali e della fascia temporale stessa.

Si prosegue posteriormente con le linee temporali del parietale.

La parte esocranica dalle arcate sovra ciliari a bregma ha questo tipo di descrizione.

La parte esocranica è rappresentata anche dalla parte inferiore che è meno rappresentativa per il volume.

È molto importante perché va ad avere le due fosse orbitarie che fanno parte della zona superiore e laterale dell’orbita.

Presentano il solco trocleare dove si inserisce il muscolo dell’occhio (m. obliquo superiore che dallo sfenoide va alla troclea e poi si inserisce nell’occhio).

Abbiamo poi la fossetta della ghiandola lacrimale.

Andando medialmente troviamo una incisura e scendendo troviamo l’articolazione dell’etmoide che si articola con la cresta mediale del frontale che si articola appunto con la lamina perpendicolare dell’etmoide stesso.

Le masse laterali dell’etmoide si articolano con questa parte anteriore del capitello orbitario.

In questa parte sono importanti anche alcuni fori e cellette del frontale che servono al drenaggio dei seni frontali.

Si sviluppano al primo anno di età fino alla pubertà.

Hanno forma diversa da persona a persona, sono coperti da tessuto mucoso e vanno ad essere irritativi al momento che si può presentare una stasi o ristagnazione di muco.

Questa ristagnazione da dolore alla pressione.

La parte endocranica è per ¾ concava e per una parte convessa.

Tutta la parte a contatto con i lobi frontali è concava, la parte convessa è quella retrostante alle cavità orbitarie.

Nella parte centrale possiamo trovare il solco del seno sagittale superiore e l’inserzione della falce.

La parte che corrisponde alle bozze frontali sarà maggiormente concava proprio per la presenza delle bozze.

Per riassumere le articolazioni presenti nella parte esocranica superiore sono: zigomatica, mascellare, ossa nasali, parietale, grande ala dello sfenoide ed etmoide.

Il frontale presenta davanti i muscoli mimici elevatore del naso e del labbro superiore, il muscolo Procero o depressore di Glabella, il sopraciliare e il muscolo emicranico o occipito-frontale.

Questi sono 2 ventri muscolari che sono collegati tra loro dalla Galea Capitis che è una fascia che va ad unire i due ventri.

Come abbiamo visto il frontale si articola posteriormente con il parietale attraverso la sutura coronale.

Da bregma al punto pivot (PFP pivot fronto parietale) abbiamo il frontale che ricopre il parietale (tavolato interno).

Dal PFP a Pterion abbiamo il frontale che viene ricoperto dal parietale (tavolato esterno).

Si articola con lo sfenoide tramite la sutura fronto-sfenoidale, dove la faccetta triangolare del frontale è ricoperta dalla superfice L-shaped della grande ala dello sfenoide; e tramite la piccola ala dello sfenoide e il bordo posteriore della lamina orbitaria del frontale.

Lateralmente con lo zigomatico e medialmente con il mascellare.

Il movimento del frontale si basa sulla condizione funzionale che ci porta a considerarlo come un osso pari.

Quindi a livello della sutura metopica si mantiene un certo grado di elasticità e noi possiamo quindi considerare due emifrontali che fanno un movimento di rotazione interna e rotazione esterna.

L’asse di rotazione di ogni emifrontale passa dalla parte centrale della cavità orbitaria va verso l’alto passando dalle bozze.

Durante la fase di flessione della base avremo le grandi ali dello sfenoide che spingeranno il frontale in avanti e fuori, la falce che arretra e Glabella che si posteriorizza, avendo un movimento di apertura della parte laterale e di affossamento della parte centrale.

La postura ideale

La postura ideale non esiste.

Quella che noi chiamiamo postura perfetta, in realtà, é solo sui libri.

Il 97% delle persone al mondo ha sofferto, soffre o soffrirà di Mal di Schiena.

Soffrire di Mal di Schiena non é altro che un segnale che il nostro corpo non trova piú la strada per riequilibrarsi.

Nella ricerca di un equilibrio (dinamico) il corpo si adatta a quelle che sono le nostre abitudini.

Con il movimento, lo stretching e le manipolazioni, si cerca sempre di RIEQUILIBRARE la postura, senza mai attaccarsi all’idea di raggiungere la postura perfetta.

Una postura perfetta, per come ce la immaginiamo noi, cioé come nella prima figura, sarebbe a sua volta un problema.

Il corpo ha bisogno di muoversi, e nel muoversi ha bisogno di farlo “a modo suo”, cercando e trovando costantemente la strada dell’equilibrio.

Le DISFUNZIONI piú comuni sono:

– una IPERLORDOSI con conseguente IPERCIFOSI come si vede nella seconda figura,

– una RETTILINEALIZZAZIONE delle curve lombari e dorsali, data da una forte retroversione del bacino con conseguente anteropulsione cervicale, come si vede nella terza figura,

– una IPERCIFOSI da compenso di una rettilinealizzazione della curva lombare , come si vede nella quarta figura

– una SCOLIOSI, ossia una deviazione laterale delle curve, accompagnata da una componente rotatoria delle vertebre, come si vede nell’ultima figura

Ovviamente esistono variazioni di ognuna delle disfunzioni, e ognuna meriterebbe un approfondimento a parte.

Se le disfunzioni si trattano in etá evolutiva si possono in parte CORREGGERE, e raggiungere il famoso equilibrio.

Se le disfunzioni non sono presenti nell’infanzia, ma compaiono da grandi, spesso si risolvono con il trattamento e un corretto AUTOTRATTAMENTO.

La schiena é fondamentale per stare bene, tenerla in salute é un dovere del proprietario ma la ricerca della postura ideale non deve diventare un OSSESSIONE.

Mal di Schiena in gravidanza

Il mal di schiena in gravidanza può arrivare.

La gravidanza non é una malattia.

In gravidanza si possono continuare a fare TUTTE le attività che si facevano prima.

L’unica accortezza che se durante quell’attività fisica si avvertono dei FASTIDI, si smette di fare quel tipo di attivitá (continuando le altre o sostituendole) per il resto della gravidanza.

Facile no?

In effetti si, siamo passati da quando vent’anni fa alle donne veniva raccomandato di MANGIARE PER DUE e STARE A RIPOSO

Ai giorni nostri in cui si raccomanda di MANGIARE POCO e MUOVERSI PER DUE.

Nel movimento risiedono un sacco di benefici, sia per la donna che per il feto.

Infatti migliorando la circolazione sanguigna e regolando i valori pressori, si ottiene un migliore scambio di sostanze nutritive con il feto.

Il rinforzo del pavimento pelvico, anche solo camminando, é fondamentale per accomodare il feto e creare un sostegno adeguato, ma risulta essenziale anche per il parto.

Il mal di schiena si può presentare in gravidanza.

Sia che si faccia attivitá fisica sia che non la si faccia, anche se facendola si abbassa il rischio quasi del tutto.

Durante la gravidanza la postura della mamma si modifica, gli organi si spostano per creare spazio , avviene un lungo adattamento intorno al bebé che si conclude con la predisposizione al parto.

Questo adattamento può dare fastidi come LOMBALGIE, con dolore anche lungo la gamba.

Si possono presentare CERVICALGIE, che spesso sono la conseguenza di tensioni lombari.

Meno frequente, ma piú fastidiosa, é la SINDROME DEL PIRIFORME.

L’infiammazione del muscolo piriforme, un piccolo muscolo che si trova tra l’osso sacro e il femore, coinvolto nella deambulazione, quindi ad ogni passo si avverte un dolore puntiforme intenso che impedisce la normale camminata.

Per evitare questi fastidi spesso basta fare dello stretching e la giusta attività fisica, ma a volte é necessario l’intervento del chinesiologo, dell’osteopata o del fisioterapista.

La gravidanza é uno dei periodi piú belli e sereni per una donna, che deve anche prendersi il tempo per DORMIRE, per recuperare energie che dopo… LE SERVIRANNO!!!!

Il Mal di Schiena

Il Mal di Schiena è spesso il risultato di anni di compensi.

Tutto parte dal fatto che viviamo in movimento.

Muoversi é fondamentale, MOVIMENTO É SALUTE.

Nella quotidianità, siamo costantemente esposti ai rischi derivanti dai movimenti errati, o peggio ancora dall’insufficienza di movimento (poca attività fisica).

Come risolvere il Mal di Schiena?

  • L’igiene motoria, ossia porre la corretta attenzione alla quantitá e alla qualitá dei movimenti che facciamo, puó essere un grande aiuto.
  • Dedicare QUALCHE MINUTO al giorno all’allungamento (stretching o yoga) é sufficiente a lubrificare le articolazioni e mantenere elastici i tendini.
  • Regolare il SEDILE della macchina nella posizione corretta (e non quella comoda) é un gesto semplice quanto risolutivo per molti Mal di Schiena.
  • TOGLIERE IL PORTAFOGLI dalla tasca posteriore dei pantaloni é la soluzione a quella problematica chiamata “Sindrome del Portafogli”, che ci sembra sciatica, ma in realtà sono i santini e le Fidelity Card.
  • Dormire nella posizione corretta, che teoricamente vanno bene tutte tranne una, la piú comune, a PANCIA GIÚ.
  • SPOSTARE il computer davanti a noi, e non lateralmente.
  • Per ultima la piú raffinata, la prima cosa che noi di Smartwell modifichiamo nelle aziende che ci chiamano per le consulenza: BUTTARE LE SEDIE E ACQUISTARE LE FITBALL.

La schiena é la struttura portante del nostro corpo, tenerla sana e robusta é fondamentale, non ce ne accorgiamo fino a quando non decide di farsi sentire.

Il giorno che inizia a far male avvertiamo, prima un dolore lontano, leggero (quelli che “tanto passa”), poi si intensifica, fino ad irradiarsi lungo la gamba (se lombare) o il braccio (se cervicale).

La tendenza é di correre a ripari solo quando il dolore é insopportabile, tecnicamente “dolore da bustine”, ed ecco che si entra nel fantastico mondo del Mal di Schiena, con tutte le sue sfaccettature.

Una volta arrivato, il Mal di schiena va rispettato, interpretato, trattato, e autotrattato.

Qualsiasi sia stata la strada che ha risolto il Mal di Schiena, se non si risolvono alla base le CAUSE che lo hanno scatenato stiamo pur certi che si ripresenterá.

Imparare un efficace metodo di autotrattamento del Mal di Schiena diventa un esigenza per chi ne ha sofferto.

La domanda finale (per chi é arrivato a leggere fin qui) quindi é:

Perché rischiare?

Il prezzo da pagare per evitare il Mal di Schiena é:

  1. delle sane abitudini
  2. 10 minuti al giorno di stretching
  3. almeno 180 minuti alla settimana di attività fisica.

😉