Il frontale è un osso impari al di sopra della faccia e al davanti della volta cranica. Ha una faccia esocranica convessa e una faccia endocranica concava.

Medialmente possiamo trovare la sutura metopica, questa si ossifica generalmente al 6 anno di età, nel 10% dei casi non ossifica mai.

Scendendo verso il basso la metopica finisce in un punto di attenuamento che si chiama Glabella.

Lateralmente alla linea metopica troviamo le bozze del frontale, sono la sede principale di sviluppo dell’ossificazione dell’osso.

L’ossificazione è di tipo membranoso per tutto l’osso tranne che per la spina nasale che è di tipo cartilagineo.

Presenta quindi due nuclei di ossificazione a livello delle bozze frontali che compaiono intorno al secondo mese fetale attorno a questi se né aggiungono altri tre per che vanno ad ossificarsi verso la bozza va a svilupparsi l’osso frontale.

Scendendo verso il basso troviamo le arcate sopracciliari che vanno a formarsi dalla parte mediale a quella laterale.

Sono presenti 2 processi: i processi orbitali laterali e i processo mediale.

Questi due processi vanno ad articolarsi con lo Zigomatico e medialmente la branca montante del Mascellare.

Al livello dell’arcata ci sono 2 piccoli solchi.

Il solco sovra-orbitale e il solco frontale, qua si passano due nervi sensitivi che fanno parte della prima branca del nervo Trigemino.

La branca Oftalica il nervo sovra Orbitario e il nervo Frontale.

Medialmente troviamo la spina nasale.

Andando a vedere lateralmente il processo vitale-laterale prosegue verso l’alto con i pilastri del Frontale.

Questa linea delimita insieme ai pilastri la zona temporale del frontale, dove abbiamo l’inserzione anteriore dei muscoli temporali e della fascia temporale stessa.

Si prosegue posteriormente con le linee temporali del parietale.

La parte esocranica dalle arcate sovra ciliari a bregma ha questo tipo di descrizione.

La parte esocranica è rappresentata anche dalla parte inferiore che è meno rappresentativa per il volume.

È molto importante perché va ad avere le due fosse orbitarie che fanno parte della zona superiore e laterale dell’orbita.

Presentano il solco trocleare dove si inserisce il muscolo dell’occhio (m. obliquo superiore che dallo sfenoide va alla troclea e poi si inserisce nell’occhio).

Abbiamo poi la fossetta della ghiandola lacrimale.

Andando medialmente troviamo una incisura e scendendo troviamo l’articolazione dell’etmoide che si articola con la cresta mediale del frontale che si articola appunto con la lamina perpendicolare dell’etmoide stesso.

Le masse laterali dell’etmoide si articolano con questa parte anteriore del capitello orbitario.

In questa parte sono importanti anche alcuni fori e cellette del frontale che servono al drenaggio dei seni frontali.

Si sviluppano al primo anno di età fino alla pubertà.

Hanno forma diversa da persona a persona, sono coperti da tessuto mucoso e vanno ad essere irritativi al momento che si può presentare una stasi o ristagnazione di muco.

Questa ristagnazione da dolore alla pressione.

La parte endocranica è per ¾ concava e per una parte convessa.

Tutta la parte a contatto con i lobi frontali è concava, la parte convessa è quella retrostante alle cavità orbitarie.

Nella parte centrale possiamo trovare il solco del seno sagittale superiore e l’inserzione della falce.

La parte che corrisponde alle bozze frontali sarà maggiormente concava proprio per la presenza delle bozze.

Per riassumere le articolazioni presenti nella parte esocranica superiore sono: zigomatica, mascellare, ossa nasali, parietale, grande ala dello sfenoide ed etmoide.

Il frontale presenta davanti i muscoli mimici elevatore del naso e del labbro superiore, il muscolo Procero o depressore di Glabella, il sopraciliare e il muscolo emicranico o occipito-frontale.

Questi sono 2 ventri muscolari che sono collegati tra loro dalla Galea Capitis che è una fascia che va ad unire i due ventri.

Come abbiamo visto il frontale si articola posteriormente con il parietale attraverso la sutura coronale.

Da bregma al punto pivot (PFP pivot fronto parietale) abbiamo il frontale che ricopre il parietale (tavolato interno).

Dal PFP a Pterion abbiamo il frontale che viene ricoperto dal parietale (tavolato esterno).

Si articola con lo sfenoide tramite la sutura fronto-sfenoidale, dove la faccetta triangolare del frontale è ricoperta dalla superfice L-shaped della grande ala dello sfenoide; e tramite la piccola ala dello sfenoide e il bordo posteriore della lamina orbitaria del frontale.

Lateralmente con lo zigomatico e medialmente con il mascellare.

Il movimento del frontale si basa sulla condizione funzionale che ci porta a considerarlo come un osso pari.

Quindi a livello della sutura metopica si mantiene un certo grado di elasticità e noi possiamo quindi considerare due emifrontali che fanno un movimento di rotazione interna e rotazione esterna.

L’asse di rotazione di ogni emifrontale passa dalla parte centrale della cavità orbitaria va verso l’alto passando dalle bozze.

Durante la fase di flessione della base avremo le grandi ali dello sfenoide che spingeranno il frontale in avanti e fuori, la falce che arretra e Glabella che si posteriorizza, avendo un movimento di apertura della parte laterale e di affossamento della parte centrale.

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