IL MIRACOLOSO SISTEMA DELLE NOSTRE DIFESE

Per renderci conto dell’importanza e della grandezza delle difese del nostro corpo dobbiamo partire da un fatto di cronaca

Milano, 1976 – Un uomo anziano, ma ancora fresco in faccia e moralmente attivo, scese da un marciapiede senza guardare e fu investito da un’auto. Morì un ora dopo all’ospedale. La moglie, quando gli chiesero quali fossero le condizioni del marito, lei disse che non era mai stato malato in vita sua, era una persona di grande attività, sia mentale, sia fisica.

Ecco quanto riportò l’autopsia:

1- postumi cicatriziali di tubercolosi a tutti e due i polmoni

2- cirrosi epatica con tutto il sangue circolante attraverso una serie di vasi sopra e sotto il fegato

3- disfunzione renale cronica, ma con abbastanza tessuto renale ancora sano e funzionante nonostante i reni fossero parzialmente distrutti

4- indurimento delle arterie e, di conseguenza, ingrossamento compensatore del cuore.

Era un uomo che stava bene nonostante avesse quattro disfunzioni potenzialmente letali.

Il corpo di quell’uomo era pieno di aggiustamenti di fortuna. Quattro organi vitali si erano provveduti di difese compensatrici, ma nel complesso il suo era un organismo ancora “funzionante”, nonostante fosse una bomba ad orologeria.

Il dottor Walter Cannon diceva: ”Quando si conosce bene il corpo umano e la sua singolare capacità di sopravvivere ci si meraviglia che qualcuno s’ammali”. Infatti ogni medico sa che, su dieci pazienti, nove guariscono, purché sia dato loro soltanto riposo, alimentazione opportuna e tranquillità di spirito.

Gli organi del nostro corpo posseggono delle riserve a cui si può far ricorso al momento del bisogno.

Se un uomo soffre di tubercolosi dei polmoni, questi in parte vengono distrutti, ma il tessuto polmonare che resta è sufficiente, infatti il medico americano Trudeau continuò a lavorare per alti quaranta anni con una parte di un polmone.

Possiamo sopravvivere dopo l’asportazione di due quinti del fegato, oppure dopo l’asportazione di un metro di intestino.

Se una valvola cardiaca si infiamma, e di conseguenza si deforma, all’interno del cuore è come se in una stanza la porta rimanesse bloccata leggermente aperta, il sangue passa ma in quantità insufficiente a reggere uno scalino o una passeggiata, ma ecco che il cuore a poco a poco diviene più spesso, e rinforzando il proprio apparato muscolare, dalla grandezza di un pugno diventa della grandezza di due pugni, e se necessario di quattro.

Un chirurgo che asporta un rene, sa bene che quando un rene viene tolto, l’altro comincia ad ingrossarsi fino a raddoppiare il volume ed essere in grado di lavorare per tutti e due.

Queste ingegnose capacità fanno parte della “saggezza del corpo”.

Un altra difesa naturale del corpo è il riposo. Se ci si sloga un polso, il nostro corpo ce lo immobilizza, gonfiandolo e rendendolo molto doloroso, di modo che non proviamo a muoverlo. Se qualcuno è scosso emotivamente o fisicamente oltre un certo limite d’esaurimento o di terrore, il nostro corpo ci protegge spegnendoci, cioè, sveniamo.

Se ci tagliamo con una scheggia, si forma il pus, che altro non è che i globuli bianchi accorsi a combattere i batteri e morti nella lotta. Essi formano uno sbarramento difensivo tra i batteri che cercano di entrare e il circolo sanguigno.

È ovvio che queste sono situazioni limite, che se non provocate da batteri o virus, possono essere evitate con un buono stile di vita, fatto di attività motoria quotidiana, buona alimentazione e giusto riposo.

Per eventuali perplessità contattami liberamente.

Buona Giornata!

Francesco Bini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *