I SEGRETI DELLA CELLULA UMANA

Buongiorno,

Oggi ti vorrei parlare di cosa ci fa muovere, mangiare, dormire, rilassarsi e guarire.

Mentre leggi queste righe, un turbine di attività si agita nel tuo corpo.

Ogni secondo milioni di nuove cellule, invisibili ad occhi nudo, nascono nell’incessante processo di rinnovamento dell’organismo.

Poiché sono i mattoni di cui è fatta tutta la materia vivente, le cellule possono compiere trasformazioni chimiche, dando origine a prodotti complessi come le vitamine, gli ormoni, le proteine.

Le cellule compiono veri miracoli di “tecnica biologica”, di cui un eminente esempio è l’ovulo umano. Nell’attimo della fecondazione tale singola cellula determina esattamente il tipo di essere umano che dovrà nascere in tutti i suoi particolari, dall’ondulazione dei capelli al colore degli occhi.

Sulle straordinarie capacità delle cellule, il biologo Clarence Cook ha scritto: ”I molteplici aspetti delle attività che si svolgono in una metropoli sono chiari a tutti. Sembra impossibile che nel nostro organismo si svolga tranquillamente e di continuo uno straordinario e ancor più complicato processo di fabbricazione, d’immagazzinaggio, di riparazione, di comunicazione, di trasporto, di sorveglianza, di sgombero di rifiuti, di amministrazione, di produzione degli alimenti, di regolazione della temperatura. Eppure è proprio quello che avviene”

Semmai, il dottor Little pecca per difetto.

Le cellule del nostro organismo sono più simili alla popolazione di un pianeta. Ma anche se si contano a miliardi, le cellule di norma lavorano in armonia, e ogni componente della complessa società contribuisce al benessere degli altri. Oggi l’esplorazione di questo minutissimo frammento di vita è in corso in decine di laboratori scientifici, e ci si va sempre più convincendo che lo studio delle cellule ci darà la chiave di molti misteri biologici, compreso quello del cancro.

Guardiamo più da vicino questo straordinario e minuscolo frammento di vita, la cellula umana.

Ha tre parti principali: il nucleo, il citoplasma e la membrana esterna.

Il nucleo, la parte in cui ha sede il “consiglio direttivo” della cellula, che presiede la struttura; per questo motivo le cellule producono soltanto esatte copie di se stesse: le cellule del polmone danno origine a cellule del polmone, quelle del rene a quelle del rene e così via.

Il citoplasma è la sostanza gelatinosa in cui galleggia la parte più importante, cioè il nucleo, e regola la respirazione cellulare, la crescita e lo sgombero dei rifiuti.

L’intera cellula è racchiusa in una sottilissima membrana permeabile, che funziona da filtro per le molecole: attraverso questa entrano le molecole che saranno distribuite ai vari organuli cellulari attraverso un fitto sistema di canali, mentre il materiale tossico di scarto verrà espulso.

Ogni nucleo di cellula umana contiene 46 cromosomi, tranne l’ovocellula e lo spermatozoo, che ne hanno 23 ciascuno, e che quando si combinano raggiungono il numero necessario di cromosomi.

Ogni cromosoma contiene geni, sedi dei caratteri ereditari, in ogni cromosoma ce ne sono migliaia, e siccome il padre e la madre danno un pari contributo di geni al nascituro, il numero di combinazioni possibili è sbalorditivo.

I geni sono tramandati dai genitori ai figli, e così anche in passato fino a risalire alle origini dell’uomo sulla terra, questo è il motivo per cui dentro il nostro patrimonio genetico, vi sono caratteri che discendono dal primo uomo della storia. A tale proposito, il dott A.E. Mirsky dell’Istituto Rockfeller disse: ”I nostri antenati sono presenti nei nostri cromosomi e influiscono sui processi chimici che si svolgono in ogni cellula del nostro organismo”.

All’interno del nostro corpo ci sono 4 tipi fondamentali di cellule: le cellule nervose, che formano il sistema di comunicazione del corpo, le cellule epiteliali, che sono ovunque, formando la pelle che ci ricopre ma anche rivestendo le pareti interne del nostro intestino, le cellule del tessuto connettivo, che hanno finzione di sostegno, e le cellule muscolari, che vanno a formare i muscoli e che permettono il movimento del nostro corpo.

Possiamo trovare cellule di varie dimensioni e forme: globulari, lenticolari, allungate. Alcune sono grandi, le cellule nervose possono arrivare ad un metro di lunghezza.

Le cellule di solito si riproducono per scissione: si restringono al centro e poi si dividono, dando vita a due cellule figlie. La velocità con la quale si riproducono varia in base alle necessità e alla funzione. Le cellule epiteliali vivono in media 5 giorni, quelle dell’intestino meno di 10, le cellule nervose non si riproducono mai nell’arco della vita anche se nel caso ne muoia una le interconnessioni esistenti tra loro permettono alle cellule nervose limitrofe di “imparare” a fare quello che faceva la cellula morta.

In genere le cellule hanno due funzioni principali: quella di mantenere in vita se stesse e quella di mantenere sano l’organismo di cui fanno parte. Per ottemperare alla prima funzione le cellule assorbono sostanze nutritive e sgomberano i rifiuti, e per ottemperare alla seconda funzione comunicano tra di loro e producono sostanze utili al benessere del sistema.

Per esempio, le piccole cellule del pancreas secernono minuscole quantità di insulina, la sostanza che regola l’uso dello zucchero da parte di tutte le altre cellule, le cellule del grasso immagazzinano goccioline d’olio che servono da combustibile per riscaldare il resto del corpo, le cellule dello stomaco fabbricano enzimi che facilitano la digestione delle proteine.

Abbiamo anche cellule adibite alla difesa dell’organismo dal male. I globuli bianchi del sangue in genere vagano tranquilli e passivi nel flusso sanguigno, ma se ci facciamo un taglio ad un dito e i microbi invadono la ferita, i globuli bianchi accorrono e distruggono gli invasori, e se l’invasione è estesa, i globuli bianchi si producono in quantità enormi per far fronte al pericolo.

Le ricerche in materia cellulare e genetica sono da anni in fermento perchè seppur sappiamo moltissimo, ci sono ancora domande alle quali non sappiamo rispondere. Per dirla con le parole di E. B. Wilson, nel suo libro La cellula nello sviluppo e nell’ereditarietà: “La chiave di ogni problema biologico deve alla fine essere ricercata nella cellula, poichè ogni organismo vivente è, o è stato un tempo, una cellula”

Ti ringrazio per l’attenzione e ti auguro Buona Giornata!

Francesco Bini

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