L’IMPORTANZA DEL RESPIRO

 

Oggi ti vorrei parlare dell’importanza del respiro.

Per riequilibrare il tuo sistema nervoso neurovegetativo (i nervi che regolano gli organi e le ghiandole, e che noi non controlliamo volontariamente) devi reimparare a respirare.

L’ideale sarebbe fare 20 minuti al giorno di respirazione addominale per almeno quattro o cinque volte alla settimana.

L’obiezione che mi viene spesso sollevata è che non si riescono a trovare 20 minuti all’interno della giornata per se stessi, ebbene in questo caso anche 5 minuti vanno bene, l’importante è che tu lo faccia comunque. Arriveranno giornate in cui avrai più di 5 minuti da dedicare a te stesso, almeno te lo auguro!

Il momento più propizio è quello del risveglio, ma anche a metà mattino e metà pomeriggio vanno bene, a patto che tu non abbia lo stomaco pieno, quindi devono essere passate almeno 2 ore dall ultimo pasto. Si può fare anche la sera, prima di addormentarsi, ma il rischio (a meno che tu non soffra  di insonnia, in quel caso è consigliato) è quello di scivolare nel sonno.

Vanno bene anche le pause dal dottore, i viaggi in aereo o se non si guida in macchina, le pause a lavoro, l’attesa del the la mattina.

Ok, ma come si fa? Facile! Si fa in 4 PASSI.

Primo Passo: COMPOSTO

Mettiti seduto su una sedia che ti permetta di stare con piedi, ginocchia e anche a 90 gradi (stai composto a tavola! ecco, quella posizione lì ma senza tavola).

Secondo passo: PANCIA

Mettiti una mano sull’addome e comincia a percepire che mentre entra l’aria l’addome si gonfia e mentre l’aria esce l’addome si sgonfia, se senti che è il torace a fare questo movimento, la respirazione non è diaframmatica, quindi torna a rilassarti e cerca di respirare muovendo solo la pancia.

Terzo Passo: NASO

La respirazione è dentro con il NASO e fuori con il NASO.

Quarto Passo: 448

Contare durante le inspirazioni e le espirazioni libera la mente, quindi ti consiglio di contare fino a 4 inspirando (la pancia si gonfia), fino a 4 in apnea inspiratoria (la pancia rimane gonfia), e fino a 8 espirando (la pancia si sgonfia e l’ombelico si “abbottona” alla colonna vertebrale).

In tutto questo il corpo è rilassato, tutti i muscoli si rilassano e l’unica cosa che si muove è pancia.

Contare è come un mantra, focalizzando l’attenzione sui numeri, impedisci al cervello di distrarsi, ogni tanto verrai disturbato da alcuni pensieri, non li scacciare, ma FALLI SCIVOLARE VIA. Quando entri nella fase di rilassamento, la tua mente inizia a liberarsi di tutti i pensieri che la invadono, anche quelli più strani, vecchi, inutili.

A questo servono contare, ascoltarsi respirare, avvertire il movimento ritmico dell’addome, ascoltare il battito del tuo cuore.

Tanto per fare un esempio, RESPIRARE è come tirare lo sciacquone dei pensieri che costantemente occupano spazio (e memoria) nel supercomputer che è il nostro cervello!

Un saggio disse:

“Presto i respiri diventeranno come onde del mare che laveranno via le scorie della tua vita quotidiana e tu ti sentirai pulito, rigenerato, positivo”

Ti auguro una Buona Giornata,

Francesco Bini

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